Biomasse, centrale accesa a marzo

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L’impianto di veritas in via porto di cavergnago. Per i cittadini la partita è più ampia e riguarda tutta la zona
La Nuova di Venezia, 02 febbraio 2012, sezione CRONACA

CAMPALTO – Continuano le prove di funzionamento per la centrale a biomasse realizzata da Veritas nella sede di via Porto di Cavergnago. Stando al cronoprogramma che era stato illustrato agli abitanti della zona durante un incontro con la Municipalità, la centrale avrebbe già dovuto essere attivata. Invece non è stata ancora messa in funzione. «Contiamo – spiega Veritas – di accenderla a fine marzo, al massimo aprile, durante questo mese sono previste ancora delle prove».

Il nuovo sistema consentirà di fare riferimento solo all’energia rinnovabile: la sede di Veritas, compresa la palazzina con i nuovi uffici si autoalimenterà grazie al sistema a biomasse vegetale. Collaudi per verificare e testare il funzionamento ne sono già stati fatti.

Il costo dell’impianto nel complesso è di 2,5 milioni, spesa che sarà ammortizzata in 5 anni e che consentirà un risparmio fino a 500 mila euro annui. Per gli abitanti, la centrale rientra all’interno della più ampia partita del quadrante che ricomprende via Porto di Cavergnago, via Orlanda, la regionale 14, via Mandricardo e la nuova zona residenziale in corso di costruzione e che al completo prevede ben 1.400 nuovi residenti. Nei giorni scorsi si è svolto in Municipalità un incontro proprio sulla viabilità della zona e sulla messa in sicurezza di via Porto di Cavergnago.

«Prossimamente verrà convocata un’assemblea – spiega Mara Franco componente del comitato di zona – ma quel che serve è che venga aperto un confronto formale tra Veneto Strade e il Comune, per capire cosa si vuol davvero fare della zona». Sul tappeto c’è l’incrocio tra via Martiri della Libertà e via Porto di Cavergnago, l’ultimo crocevia pericoloso che non è ancora stato messo in sicurezza e c’è la pista ciclabile prevista nel Bicicplan che dovrebbe prosegurie in via della Crusca. «Tra l’altro – prosegue Mara Franco – via Porto di Cavergnago non è collegata in nessun modo con la Vallenari bis nè con via Carlo Martello». «In questa partita – chiarisce – c’è la centrale a biomasse, che non è chiaro come e in che modo venga attività». «Attendiamo risposte – conclude la portavoce – e le istituzioni devono raccordarsi tra di loro, non basta ragionare di pezzetti di viabilità».

Ritornando alla centrale, il nuovo sistema consentirà a Veritas di spendere meno e di dotarsi allo stesso tempo di energia elettrica e calore, sia in inverno che in estate (caldo e freddo). A marzo dell’anno scorso in sopralluogo si era recato il delegato ai Lavori pubblici di Mestre centro, Vincenzo Conte, assieme ai residenti della zona allo stesso amministratore delegato di Veritas, Andrea Razzini, il quale aveva illustrato il funzionamento della centrale. Il grande forno a legna si mangerà per due terzi le «potature» del verde urbano della città, per un terzo il «cippato» che sarà acquistato da colture dedicate, almeno un camion al giorno.
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