«Serve un indagine epidemiologica»
Mar 18
la Nuova di Venezia — 18 marzo 2010 pagina 28 sezione: CRONACA
MARGHERA. «Prima di dare il via libera al potenziamento dell’inceneritore Sg31 serve un’indagine tecnica ed epidemiologica che tuteli la salute della popolazione». E’ un appello-sollecitazione molto forte quello che il consiglio provinciale dell’Ordine dei medici ha ritenuto doveroso rivolgere ai candidati alla Regione. E lo ha fatto, precisa il presidente dell’Ordine Maurizio Scassola, «non perchè vogliamo ingerirci in questioni partitiche che non ci competono, ma richiamandoci ai doveri imposti dall’articolo 5 del nostro codice deontologico concernenti l’educazione alla salute e i rapporti con l’ambiente». I residenti a Mestre e Marghera, ricorda l’Ordine, negli ultimi decenni sono esposti agli effetti dannosi dell’inquinamento in misura tale che ha pochi eguali in ambito nazionale e internazionale, con ricadute pesanti in termini di sofferenze e malattie oncologiche. Un appello sulla questione era già stato rivolto dai medici di medicina generale che esercitano nell’area di Marghera e che ben conoscono le vicissitudini famigliari, le malattie, il carico di sofferenze e i numerosi lutti di molti loro pazienti. «Chiediamo un confronto con tutti i portatori d’interessi qualificati quali anche noi siamo – ribadisce Scassola – La politica non può ignorare le conseguenze sulla salute di quanto decide. E potenziare un inceneritore come l’Sg31 per trasformarlo nello spazzino del Nordest anzichè limitarlo a rispondere alle esigenze locali, dimensionandolo alla popolazione residente, è a nostro avviso una responsabilità grave. Significa concentrare e aumentare un rischio su un’area già massacrata da decenni anzichè cercare di diluirlo». Proprio per questo l’Ordine provinciale dei medici invita «alla cautela e all’approfondimento scientifico degli eventuali danni correlati alla combustione di rifiuti industriali nell’Sg31».
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