Tessera, niente Alta velocità. E la sublagunare resta sospesa
Feb 01
COSA PREVEDE IL PIANO. I punti principali che segneranno lo sviluppo della città. A Porto Marghera solo industrie che non inquinano.
Il Gazzettino di Venezia e Mestre, 01 febbraio 2012, pagina 9
Il Piano di assetto del territorio (Pat) non si riferisce solo al cosiddetto Quadrante di Tessera, vale a dire a buona parte dei terreni a nord della Triestina che circondano la bretella dell’aeroporto. Il Pat è un documento di programmazione molto generale, che si limita a dare una funzione al territorio del Comune, mentre che cosa effettivamente ci andrà lo deciderà l’amministrazione con i Piani degli interventi. Ecco i punti salienti.
MESTRE – Il Pat cancella la stazione della Tav all’aeroporto e rimarca la necessità di una più forte integrazione con il sistema ferroviario metropolitano. La città si rafforza sotto l’aspetto culturale e si circonda di una cintura verde formata dal parco di San Giuliano e il bosco di quasi 150 ettari.
AEROPORTO – Il Pat si propone di realizzare gli interventi sul Quadrante di Tessera su terreni di sua proprietà, procastinando l’ipotesi della nuova pista, pur affermando la centralità dell’aeroporto e di Tessera come uno dei tre accessi alla città.
TESSERA – A Tessera la funzione principale saranno sport e tempo libero, mentre il commerciale e il direzionale saranno funzioni secondarie e accessorie. Stadio e palazzetto saranno un polo di attrazione metropolitano anche per concerti ed eventi e nella stessa zona insisterà il nuovo casinò, dotato di albergo. Come ha detto il sindaco, «È scandaloso che a Venezia quadre di eccellenza debbano emigrare altrove per poter giocare il loro campionato».
MARGHERA – Il Pat, confermando la vocazione industriale dell’area, ammette solo gli insediamenti conformi alla direttiva Ue 105/2003, la cosiddetta Seveso Ter, cioè attività pienamente compatibili con il contesto.
VENEZIA – Viene stabilito l’obiettivo dell’estromissione delle navi incompatibili con la città e la laguna e vengono promossi gli studi per definirne le soglie. Viene disposto uno studio per definire la soglia massima sostenibile di turisti al giorno nel centro storico.
SUBLAGUNARE – Non c’è nel Pat, dove si fa cenno ai collegamenti tra aeroporto e il centro storico. Per il sindaco Orsoni, la sublagunare è una delle ipotesi in campo, al momento non è stata scartata nessuna possibilità.
EDILIZIA – Ai bandi per la realizzazione di nuovi alloggi potranno prendere parte, oltre al pubblico e privato anche il cosiddetto “terzo settore”, cioè le cooperative edilizie no-profit. Vengono inoltre previste incentivazioni alla riqualificazione energetica di edifici esistenti.
LIDO – Il Pat dà il via libera al secondo terminal acqueo del Lido in riva Corinto, a Città Giardino, nella zona del campo da rugby delle Quattro Fontane. La proposta di Maurizio Baratello (Pd) è stata, infatti, inserita nel maxiemendamento di giunta. Sulla seconda linea diretta San Marco-Lido sono d’accordo sia l’assessore Ugo Bergamo, che il presidente di Pmv, Antonio Stifanelli, il quale vuole puntare, non solo su una nuova infrastruttura, ma anche sul potenziamento della linea 20, e si inserirebbe in una zona considerata strategica, per il futuro del Lido, come il Palazzo dei congressi. Il nuovo terminal servirebbe, prevalentemente, la parte sud del Lido, lasciando il piazzale Santa Maria Elisabetta per la zona nord, da San Nicolò al ponte delle Quattro Fontane.
Link all’articolo
L’ASSESSORE EZIO MICELLI. «I cittadini saranno chiamati a partecipare anche alla seconda fase».
«Massì, aveva ragione chi diceva che lo strumento era troppo generico. Abbiamo forzato la norma e sono contento di averlo fatto perchè così abbiamo tolto di mezzo i fraintendimenti e il Pat è diventato uno strumento utile per la città. Non solo, ho capito che lo strumento della partecipazione attiva va salvaguardato anche in fase di accettazione delle osservazioni, cioè nella fase che comincia adesso, dopo l’adozione del Consiglio comunale. Con il sindaco stiamo pensando ad un meccanismo di partecipazione diretta dei cittadini alla discussione sulle osservazioni cioè sulle correzioni al Pat che vengono proposte dai cittadini. Questa è la prima vera discussone che è stata fatta in tanti anni sul futuro della città, dobbiamo continuare sulla strada della partecipazione». Così l’assessore all’Urbanistica Ezio Micelli. Il voto sul Pat premia il suo lavoro. «L’impianto è rimasto quello di prima, ma sono cambiati molti dettagli e, soprattutto, man mano ho capito che dovevo essere sempre più preciso. La città ne aveva diritto. E così abbiamo fatto. Grazie alle sollecitazioni di tante associazioni che hanno discusso nel merito, magari senza clamore, senza alzare la voce. Sul Quadrante di Tessera ho capito che era giusto precisare nei dettagli quello che volevamo fare, anche se la norma dice che è sufficiente indicare le linee programmatiche di massima. E invece i cittadini hanno diritto di capire, di sapere quanto spazio occupa lo stadio e quanto il casinò, altrimenti sono autorizzati a pensare chissàchè. E dunque quando abbiamo spiegato meglio, è stato subito chiaro a tutti che cos’è il Pat e come trasforma la città. A Tessera e a Marghera, ma anche in laguna nord. Sul serio penso che sia stato fatto un dibattito molto utile in città, penso alle grandi navi, ad esempio. Un dibattito chiarificatore sulla vocazione di questo territorio.» E adesso che succede? Ci saranno pure una valanga di dettagli che sono sfuggiti. «Una valanga no, ma le aree che sono state meno sotto i riflettori sicuramente hanno bisogno di essere riguardate. Adesso il Piano verrà pubblicato e poi ci sono 60 giorni di tempo per le osservazioni dei cittadini e le controdeduzioni.»
Link all’articolo
Commenti Recenti