La bora spazza le polveri sottili, rientra l’allarme
Gen 31
SMOG. Ma le centraline segnalano che nel mese di gennaio il limite è stato superato 25 volte
Il Gazzettino di Venezia e Mestre, 31 gennaio 2012, pagina 12
Rientra l’allarme Pm10. A ripulire l’aria dalle famigerate polveri sottili, responsabili di danni anche gravi all’apparato respiratorio, è il vento dovuto alla bora che in queste ore a Trieste sta arrivando a soffiare anche a 90-100 chilometri all’ora. Nei giorni scorsi le rilevazioni dell’Arpav erano state preoccupanti registrando un quasi costante sforamento del limite massimo di 50 microgrammi a metro cubo di concentrazione. Complice la situazione meteorologica, ora la situazione è migliorata, invertendo la tendenza di un gennaio apparso piuttosto critico a causa, soprattutto, della mancanza di pioggia che ha favorito l’addensarsi degli inquinanti nell’aria. Basti soltanto dire che dall’inizio dell’anno è andato esaurito gran parte del bonus dei 35 giorni in cui è possibile andare sopra la soglia, ammesso però per tutti i 12 mesi. Stando ai dati validati fino a domenica scorsa compresa, la centralina di Sacca Fisola, in centro storico, è andata sopra alla soglia di tolleranza 20 volte mentre le due di terraferma, quella del parco Bissuola e quella più recente di via Da Verrazzano, hanno registrato rispettivamente 25 e 19 sforamenti. Situazione del tutto analoga anche in provincia, con 26 volte nella stazione di Spinea, 20 a Chioggia e 24 a Mira. Quello che si conclude oggi è stato mese nero in cui più volte la qualità dell’aria è stata definita pessima da parte degli esperti visto e considerato che in più di una circostanza il dato registrato ha addirittura oltrepassato i 100 microgrammi a metro cubo anche per più giorni di seguito. L’altro ieri finalmente la situazione è migliorata con la centralina di Sacca Fisola che ha registrato, in media, quota 38 e quella di parco Bissuola 41, stime più o meno in linea pure con l’andamento buono di tutta ieri. Oltre alla cittadinanza il rientro dei valori del Pm10 fa tirare un sospiro di sollievo anche alle amministrazioni locali che, nel perdurare della criticità, avrebbero potuto vedersi costrette a ragionare su misure d’emergenza almeno per limitare il problema.
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