In 24 danno il via libera al Pat
Feb 01
VOTO IN NOTTURNA. Solo alle 3.07 di notte l’approvazione del docimento in Consiglio. GLI SCHIERAMENTI. Contrari Pdl e Bonzio. Su 46 consiglieri erano 12 gli assentiLA VERIFICA. In maggioranza si apre il caso del consigliere di Rifondazione.
Il Gazzettino di Venezia e Mestre, 01 febbraio 2012, pagina 8
Alla fine sono rimasti sorpresi tutti per la resistenza dimostrata. Inchiodati agli scranni, i consiglieri comunali hanno tenuto duro fina alle 3 e 7 minuti di ieri e hanno dato il via libera all’adozione del Pat. Tutto è andato più o meno come era stato previsto, eccezione fatta per il Pdl che ha votato compatto contro mentre alla vigilia c’era la possibilità concreta che gli ex Forza Italia non partecipassero per non fare uno sgarbo alla Provincia che aveva dato preventivamente il suo ok allo strumento urbanistico. L’esito è stato 35 presenti, 24 favorevoli, 11 contrari. Tra questi ultimi Sebastiano Bonzio, che fa parte della maggioranza ed è anche affidatario della delega ai problemi del lavoro. Stanti i fatti (voto contrario al bilancio e voto contrario al Pat, le due delibere più importanti) è certa la sua messa in discussione da parte della maggioranza. Lui, però, non si scompone: «Ho detto che il Pat è il migliore possibile, ma su Tessera proprio non ci siamo. Se vogliono fare la verifica, sono pronto».
Hanno votato contro Renato Boraso (civica Impegno), Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Lorenza Lavini, Marta Locatelli, Michele Zuin (Pdl), Marco Gavagnin (Cinquestelle-Beppe Grillo), Giovanni Giusto, Alessandro Vianello (Lega), Renzo Scarpa (Gruppo Misto).
Tra gli assenti, 12, più dei contrari, c’è probabilmente anche qualcuno che non voleva prendere posizione contro il Pat. C’è chi se n’è andato per motivi familiari come Carlo Pagan del Pd, che proprio ieri sera alle 22 è diventato papà di Pietro (2.62 kg per 45.5 centimetri), ma che sul Pat è stato uno dei consiglieri più impegnati. «Avrei dovuto chiamarlo Pat – scherza – ma mia moglie ha insistito per Pietro e l’ho assecondata. Con questa questa votazione la maggioranza ha dato una grande prova di solidità».
Al Pdl la giunta e la maggioranza hanno accolto una dozzina di emendamenti e 5 o 6 subemendamenti. Tra questi, l’istituzione di una “cittadella della salute” nell’area dell’ospedale dell’Angelo, nei 6 ettari appartenenti a Ive e per Venezia un “polo sanitario” in collaborazione con l’Università all’ospedale Civile come prospettiva di sviluppo futuro. A Mestre i consiglieri del Pdl hanno ottenuto di cassare, fino a che la Vallenari bis non sarà pronta, il bypass di Favaro in via Altinia. Il capogruppo del Pd, Borghello è soddisfatto e segnala: «Sono stati respinti 4 emendamenti pro sublagunare del Pdl». Più possibilista, invece su Bonzio: «Non è detto che si debbano buttare via le cose buone».
Alla Lega sono stati accolti solo un paio di subemendamenti tecnici. Si tratta del concetto di “precauzione” nella progettazione del territorio da sommare al principio di ragionevolezza, e dell’obbligo obbligo di utilizzo di materiale drenante per i parcheggi. «Siamo a disposizione dei cittadini – conclude Vianello – che vorranno presentare osservazioni e magari non sanno come fare».
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