Il Pat “inchioda” il Consiglio di notte

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La discussione è stata segnata da decine di emendamenti. Via libera in tarda serata alle correzioni della giunta.

LA PROTESTA. Pane e soppressa in sala consiliare. Il presidente ordina lo sgombero. Quadrante per lo sport, Marghera industriale e navi fuori dalla laguna. Tra il pubblico i vigili controllano che la protesta della “soppressa” inscenata ieri pomeriggio non degeneri. I lavori del Consiglio sono proseguiti fino a notte.
Il Gazzettino di Venezia e Mestre, 31 gennaio 2012, pagina 2

Nonostante i tentativi estremi del sindaco di riportare Sebastiano Bonzio nell’alveo tracciato dalla Giunta e accolto in linea di massima dalla maggioranza, il consigliere della Federazione della sinistra è rimasto irremovibile dalla sua posizione. Non ha desistito dal suo proposito di votare contro l’adozione del Pat, con l’impegno però ad affrontare fin da oggi un dibattito con la cittadinanza per capire se le scelte del Comune per il Quadrante di Tessera sono condivise dalla gente oppure no. Nel primo caso, Bonzio ha assicurato che voterà a favore quando il Consiglio sarà chiamato ad esprimersi sull’approvazione definitiva. Nel frattempo, come è noto, saranno aperti i termini per le osservazioni durante i quali sarà possibile depositare richieste di modifica nello specifico.
Questo però non toglie il fatto che si è aperta una frattura nella maggioranza su un tema cruciale, quale è la pianificazione urbanistica dei prossimi lustri. Con ogni probabilità gli altri partiti della maggioranza chiederanno al sindaco di aprire una verifica. A Bonzio, infatti, il sindaco ha affidato la delega ai problemi del lavoro, incarico assai delicato soprattutto di questi tempi.
«Per me – ha commentato Bonzio – la verifica non è necessaria, ma se ritengono di farla, la faremo. Così anche noi potremo dire la nostra su certi settori dell’amministrazione che come minimo dovrebbero essere più aggressivi. Non credo che mi ritireranno la delega, perché mi sembra di aver assolto ai miei compiti con diligenza e per questo servono motivazioni istituzionali più che politici. In ogni caso, non sono mai stato attaccato ad una sedia».
Era ampiamente previsto che il dibattito sarebbe stato lungo e così è stato. Era anche previsto che sarebbe stato disturbato dal pubblico. Il gruppo più agguerrito, una delegazione di studenti di Ca’ Tron, è intervenuto pesantemente più volte e alle 16 il consigliere Beppe Caccia è sceso dallo scranno per affrontare apertamente uno di loro. Verso le 18 sono stati tirati fuori pane, soppressa e vino e i lavori sono diventati incontrollabili. Il presidente Roberto Turetta ha dato l’ordine di sgomberare l’aula e solo in quel momento gli animi si sono calmati. La soppressa volava da una persona all’altra come un pallone di rugby per evitare di essere requisita dai vigili.
Pesante anche il lavoro dell’assessore all’Urbanistica, Ezio Micelli, che ha dovuto motivare il parere negativo di giunta a decine di emendamenti presentati dalle forze di opposizione.
L’ordine era di proseguire ad oltranza e i lavori sono andati avanti in modo abbastanza scorrevole tra gli emendamenti della Lega e poi i subemendamenti al maxi emendamento di giunta che aveva messo d’accordo un ragionevole numero di consiglieri. Sufficienti ad assicurare sindaco e giunta che il Pat sarebbe passato senza sorprese.
È cominciata così attorno alle 19 la maratona dei subemendamenti al maxiemendamento di giunta, quello della città dello sport a Tessera, che ha mantenuto la vocazione industriale per Marghera, che ha posto il problema delle grandi navi in laguna mettendo nero su bianco l’impegno ad estromettere quelle che gli studi commissionati dal Comune entro 18 mesi riterranno non compatibili.
Alle 22 il Pdl non ha votato per saggiare la consistenza della maggioranza: 26 presenti e 23 votanti. Quindi, considerato che c’erano i numeri si è proseguito a oltranza. Alle 22.15 è cominciata la discussione sul maxiemendamento, con il parere contrario delle opposizioni. Molina (Pd) ha chiesto di sgomberare il campo dall’equivoco della sublagunare e poi ha evidenziato le “maglie troppo larghe” sulla città dello sport a Tessera, perché con l’accordo di programma con la Save al consiglio non resterebbe che un potere di ratifica. Bonzio ha sollevato l’unico punto in cui ha manifestato distanza dalla giunta, annunciando voto contrario: «Dovremmo inserire quelle parole che ci consentano appieno di governare le trasformazioni in termine di risparmio di suolo consumato». L’emendamento è passato alle 23.15 ma i lavori sono proseguiti fino a tarda notte.
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«Il canale per le navi è una bufala»

«Il canale che si vorrebbe fare per portare le navi fuori dal bacino è una bufala». Non ha mezzi termini il capogruppo del gruppo Misto, Renzo Scarpa. «Il canale Sant’Angelo, profondo due metri, è intersecato da quattro grandi impianti: un elettrodotto, l’acquedotto che porta acqua a Chioggia, il depuratore tra Lido e Fusina e un oleodotto. Eppure il presidente Costa ci dice che sarà fatto tutto in un anno. Ma va là, la gente merita rispetto».
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