I No global sono ritornati ad occupare la spiaggia della Polizia di Stato a San Nicolò
Ago 25
Il Gazzettino di Venezia e Mestre, 25 Agosto 2010, pagina 2
Per entrare e occupare la spiaggia non hanno dovuto nemmeno tagliare i lucchetti. Sono entrati con le stesse chiavi dell’anno scorso, ancora valide segno che il lucchetto non era nemmeno mai stato cambiato. Così una trentina di No global ieri a mezzogiorno, hanno occupato la spiaggia della polizia di stato a San Nicolò al Lido. Un’occupazione simbolica e pacifica, durata lo spazio di una conferenza stampa all’aperto e di un tuffo in mare per un bagno, ma è stata l’occasione da parte dei movimentisti dei centri sociali Rivolta Morion ed altri, per far sentire la propria voce. Il gruppo, insomma, non ha rinunciato ad un’incursione al Lido, sebbene con otto giorni d’anticipo rispetto all’avvio della Mostra del cinema. Quest’anno, come annunciato già da qualche settimana, durante il festival non ci sarà «Global Beach», ma i protagonisti dell’iniziativa e del «contro festival» hanno ribadito che «Global Beach» non è un capitolo chiuso. Quest’anno non ci saranno per altri impegni concomitanti, tra cui il festival «No Dal Molin» a Vicenza, ma è stato rilanciata, forte più che mai, da parte dei movimentisti la richiesta che la spiaggia della polizia di stato, da anni inutilizzata, possa venire smilitarizzata e aperta ai cittadini. Ieri lo stabilimento balneare, all’interno, si presentava in condizioni a dir poco degradate: vegetazione incolta erba mai tagliata da almeno un anno e perciò già alta parecchi metri. Ieri i no global hanno comunque annunciato che alla Mostra arriveranno comunque, il prossimo 4 settembre nel pomeriggio, quando anche da Chioggia è annunciato l’arrivo di centinaia di persone per manifestare contro la realizzazione di una centrale nucleare in Veneto. «Per noi Global Beach non è un capitolo chiuso – hanno spiegato Marco Baravalle e Michele Valentini, portavoce degli occupanti – siamo qui per dimostrarlo. Quest’area deve essere messa a disposizione dei cittadini. Solo la nostra presenza ha permesso di bonificare la spiaggia».
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