Consiglio straordinario anche in Regione
Mar 09
RIFIUTI Il consigliere dei Verdi, Bettin, lo ha chiesto al presidente Finozzi
Consiglio straordinario anche in Regione
Intanto ieri nuovo passo verso la discussione in Comune
Il Gazzettino – Martedì 9 Marzo 2010,
La X Commissione consiliare (Ambiente e Sicurezza del territorio) ieri pomeriggio ha approvato la proposta di delibera con parere negativo sul progetto Alles per potenziare un impianto di trattamento fanghi di Fusina, nell’ambito della procedura di Via regionale (Valutazione di impatto ambientale). Ora la strada è aperta per la convocazione del Consiglio comunale straordinario e domani, in proposito, torneranno a riunirsi i capigruppo consiliari per decidere la data, che dovrebbe essere il 15 marzo. Dopo l’accesa discussione della scorsa settimana, tra maggioranza ed opposizione, si prevede che anche domani ci sarà maretta, dato che il Pdl e la Lega non ritengono urgente la convocazione di un Consiglio e quindi si oppongono.
Intanto ieri il consigliere regionale dei Verdi, Gianfranco Bettin, ha chiesto al presidente del Consiglio del veneto, Marino Finozzi, di convocare anche un consiglio regionale straordinario per discutere non solo del progetto di potenziamento dell’inceneritore SG31 di Marghera, ma anche di quello per il potenziamento dell’impianto Alles per il trattamento fanghi a Fusina, e di tutti gli altri che sono in attesa di approvazione o pronti a richiederla. Quanto all’SG31, approvato la scorsa settimana dalla commissione regionale, Bettin lo ha definito un «crimine di pace e un crimine economico. Di pace perché perpetrato contro la popolazione e contro l’ambiente. Crimine economico perché la scelta della Regione ributta indietro la storia di Marghera e di Venezia di decenni, ostacolandone gravemente l’evoluzione verso un modello sostenibile».
Il leader dei Verdi conclude affermando che «la scelta della giunta regionale appare determinata dall’azione di protagonisti che, decenni fa, erano dediti al business dei rifiuti industriali tossici e nocivi, che oggi tornano in campo, spalleggiati da sponsor politici irresponsabili che svendono così l’ambiente e l’economia di Porto Marghera e di Venezia». (e.t.)
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