Campalto, sul bypass non si torna indietro

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Il Gazzettino di Venezia e Mestre, 11 Giugno 2010, pagina 14

Indietro non si torna. Sono rimasti delusi i rappresentanti dei comitati di Campalto che ieri speravano in uno stop da parte dell’amministrazione comunale al progetto del by pass. Non è stato così, anzi, l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo lo ha definito «un’opera strategica per la rete viaria di quella zona» e il suo collega all’Urbanistica, Ezio Micelli, ha parlato di «struttura che rispetta l’esigenza di sviluppo sostenibile del territorio».
In via Palazzo, a Mestre, ieri mattina è stato illustrato dal Capo compartimento Anas del Veneto, Eutimio Mucilli, e dai suoi collaboratori il progetto definitivo del by pass di Campalto, alla presenza, oltre che degli assessori citati, dei consiglieri della quarta commissione comunale e dei rappresentanti dei comitati cittadini di Campalto.
Rispetto alla presentazione avvenuta un anno e mezzo fa nell’aula magna dell’istituto Gramsci di via Passo, il progetto è cambiato sostanzialmente poco, ovvero sono state apportate giusto quelle modifiche che in sede di Conferenza dei Servizi il Comune, facendo proprie le istanze della Municipalità di Favaro, aveva suggerito.
In pratica è stata riposizionata di qualche metro la rotatoria situata all’altezza dell’incrocio con via Sabbadino, prevista la realizzazione di alcune contro-strade non asfaltate per favorire l’accesso ai fondi, aggiunto un “braccio” per consentire l’ingresso verso via Casilina e via Morosina, ricavato uno spazio a fianco della carreggiata di circa un metro e mezzo per realizzare la pista ciclabile, e infine inserite alcune opere “mitiganti” ai lati del nuovo tracciato per contenere il rumore provocato dai mezzi in transito.
Per il resto è tutto uguale: la lunghezza del percorso di due chilometri, il sottopasso di 480 metri all’altezza dell’intersezione di via Gobbi, la larghezza delle strada di 3,75 metri per ogni corsia di marcia. Triplica il costo dell’opera: a spesa iniziale di 16 milioni di euro, è passata a 46 milioni a seguito del rimodulamento del percorso e dell’inserimento del sottopasso.
Numerosi gli interventi che sono seguiti all’illustrazione del progetto.
C’è stato chi, come Sebastiano Bonzio, ha proposto un referendum popolare per capire se a Campalto gli abitanti vogliano o meno il by pass, altri, come Saverio Centenaro e molti suoi colleghi di schieramento, che con una mozione hanno chiesto una verifica progettuale che parta da una visione più generale del territorio, ed altri ancora (Scaramuzza, Ordigoni e Reato) che hanno confermato l’opportunità di realizzare l’opera.
Amareggiati, a dir poco, i rappresentanti dei comitati, che con l’arrivo del by pass temono che via Orlanda possa essere nuovamente invasa dai mezzi pesanti.

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