Biogas, la centrale non si farà

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PARERE NEGATIVO. La Conferenza dei servizi si è espressa per il no. LA MOTIVAZIONE. La zona è di notevole interesse paesaggistico.
Il Gazzettino di Venezia e Mestre, 01 febbraio 2012, pagina 22

La centrale a biogas di via Porara non si farà. A decretarlo è stata la conferenza dei servizi convocata ieri mattina dalla Regione. Decisivo il parere negativo espresso da comune di Mirano, Provincia, Regione, Asl e Sovrintendenza ai Beni ambientali. La società agricola di Vigonza «Bio 4 Energy» aveva presentato domanda per la realizzazione di un impianto nell’area verde compresa tra via Porara e il canale Taglio, a pochi metri dal passante autostradale, ma anche a pochi km dai quartieri residenziali Moro e Gramsci. E proprio la localizzazione è stato il nodo cruciale che ha portato alla bocciatura del progetto. Pur essendo favorevoli a questi tipi di impianti, gli enti hanno sottolineato l’incompatibilità con l’area urbanistica individuata, sottoposta a vincolo ambientale. Secondo l’accordo di programma firmato nel 2008, inoltre, nella stessa zona dovrebbero sorgere altre opere di mitigazione complementari al Passante. Un altro problema evidenziato dal Comune è stato quello dell’intenso traffico che mezzi agricoli avrebbero provocato non solo nell’area circostante, ma anche in via Caltana e via Scaltenigo. Comune, Provincia e Sovrintendenza hanno ribadito i «no» già espressi nei precedenti tavoli tecnici, a cui si sono aggiunti quelli di Asl e Regione. «Il progetto è in contrasto con il nostro piano regolatore perché stiamo parlando di una zona di notevole interesse paesaggistico e ambientale», spiega l’architetto Bortolato in rappresentanza del Comune. L’unico parere positivo, strettamente attinente all’aspetto tecnico e agro-economico, è stato quello dell’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura (Avepa).
Alla conferenza hanno assistito anche l’associazione Italia Nostra e il circolo locale dell’Acli. La sensazione è che ieri sia stato dato un chiaro segnale anche per il futuro, in vista di altre proposte simili che potrebbero nuovamente riguardare il territorio di Mirano. Le manifestazioni di protesta organizzate in questi mesi dai partiti di centro e centrosinistra e le oltre 3mila firme raccolte hanno dunque avuto il loro peso, come le interrogazioni in Regione dei consiglieri Pigozzo (Pd) e Pettenò (Federazione della sinistra), che allargano il concetto: «Con il nostro impegno abbiamo rimediato agli errori dell’ex giunta di centrodestra che aveva ricevuto la proposta, ma bypassato il parere dei cittadini. Nonostante questa vittoria, resta un inaccettabile vuoto normativo: bisogna approvare il prima possibile un Piano regionale energetico per evitare che capitino nuovamente queste situazioni di incertezza».
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IN UN ANNO. Dal progetto alla bocciatura dell’impianto

MIRANO Il progetto arrivò l’anno scorso sulla scrivania dell’ex sindaco Cappelletto, che decise di far valutare il progetto ai tecnici comunali. Dopo mesi di silenzio la questione approda in Regione e viene risollevata dai partiti di centro e centrosinistra che portano in strada un centinaio di cittadini. Il primo tavolo tecnico si svolge il 30 novembre: decisione rimandata al 20 gennaio. Nel frattempo partono le petizioni e altri due cortei, l’ultimo il 14 gennaio con oltre 300 cittadini. Al secondo tavolo tecnico ancora un rinvio, fino alla decisione definitiva di ieri.
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REAZIONI. «Una vittoria che premia tutto le forze del territorio»

MIRANO – Esultano i partiti che avevano organizzato sfilate di protesta e dibattiti pubblici. Udc, Pd, Prc, Idv e socialisti la considerano una grande vittoria. «Questo risultato è merito di quelle forze politiche che hanno a cuore il territorio e hanno portato in piazza i cittadini. Alle prossime elezioni bisognerà tenerlo a mente», sottolinea Gasparini per la Federazione della Sinistra. «È la dimostrazione che il centrosinistra se resta unito può ottenere risultati importanti», dichiarano i segretari dei partiti. Il rischio di cadere nel calderone della campagna elettorale è alto, ma la segretaria dell’Udc Anna Maria Tomaello tiene a precisare: «Ci siamo impegnati a fondo. Più che dei politici questa è una vittoria di tutti i miranesi che si sono mobilitati. Le loro firme sono state premiate e questa è una bella notizia per tutta Mirano», commenta a caldo pochi minuti dopo il verdetto. Festeggiano anche i Comitati Uniti: «Questa è la vittoria di tutti, è importante che i cittadini partecipino alla tutela del territorio».
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