Davvero se le grandi navi non passassero per San Marco perderemmo le crociere?
Gen 23
E’ il momento di decidere. Di valutare una volta per tutti vantaggi, costi, rischi e benefici. A caldo, sì. Con il relitto della Costa Concordia a fare da testimone silenzioso e tragico di un dibattito su cui a Venezia ci si divide da anni.
Tratto da GENTE VENETA, n.3/2012, 23 Gennaio 2012
“Via le grandi navi” dicono ambientalisti e comitati. Lontani i grattacieli galleggianti dalle acque del centro storico, lontane dal Bacino di San Marco (dove si arenò nel 2004 la “Mona Lisa”), dal canale della Giudecca, dalla punta della Dogana, dal Molino Stucky, dalle case di Sacca Fisola e di Santa Marta. Via perché pericolose, perché l’errore umano – condito con la stupidità – sono sempre in agguato. Via perché….
No, ribatte il Porto: le navi da crociera sono sicure, Venezia non corre alcun rischio. E soprattutto questo è un comparto strategico per l’economia locale. Non si possono estromettere le navi dalle acque veneziane…
Valutare costi e benefici allora, lasciando che sia però il Comune di Venezia a dire l’ultima parola e a decidere, come chiede da tempo, in rappresentanza della città e dei suoi cittadini.
Valutare se effettivamente il tragitto compiuto è sicuro al 100%, se l’impatto sull’equilibrio ambientale della laguna e architettonico della città è davvero esente da conseguenze. Valutare se è ancora accettabile che giorno e notte queste navi riversino in atmosfera lo smog equivalente a quello di 14mila auto. Considerare anche il rumore, perché no? Valutare se è ancora accettabile che le feste a bordo, con i loro concerti a tutto volume, deroghino sistematicamente dal regolamento comunale, che imporrebbe il silenzio dalle 23… Considerare tutto, anche l’eventualità di uno sversamento di carburante in laguna.
Valutare costi e benefici di uno spostamento delle navi da crociera a Marghera. Capire se davvero dirottarle lungo il canale dei Petroli significherebbe perdere una preziosa clientela, non più attratta dal passaggio spettacolare offerto dal Bacino di San Marco. Davvero le crociere diserterebbero Venezia per questo? Eppure negli altri porti non c’è spettacolo: a Bari come a Istanbul o altrove il momento dell’approdo non ha alcun fascino, ma le crociere non cambiano rotta per questo. E Venezia ha ben altro da offrire che la semplice cartolina immortalata dall’alto…
Anche per questo è arrivato il momento di preservarla fino in fondo.
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