Sì alla legge anti inceneritori
Mag 13
SAN MARTINO BUON ALBERGO. Il Consiglio comunale approva una mozione per portare in Regione lo stop a Ca’ del Bue. La proposta di Braggion passa con i voti della maggioranza Avesani: «Affrontare il problema con delle soluzioni propositive»
L’Arena di Verona, 13 maggio 2011, sezione PROVINCIA
Basterà che altri 4 Consigli comunali votino la stessa delibera perché in Consiglio regionale possa essere proposto un progetto di legge per lo stop a Ca’ del Bue e lo smantellamento degli inceneritori attivi in Veneto. La proposta è stata presentata come mozione nel Consiglio sanmartinese da Marco Braggion (Uniti) e accolta all’unanimità dopo alcuni aggiustamenti.
Tre gli articoli previsti dal testo: nel primo si afferma che «la Regione vieta la costruzione di nuovi inceneritori, il potenziamento di quelli esistenti in Veneto e riconverte quegli funzionanti fino alla loro definitiva chiusura». Il secondo articolo abroga le norme contenute nella legge regionale e nella delibera di Consiglio che fanno riferimento «alla realizzazione di nuovi inceneritori, al potenziamento e al mantenimento di quelli esistenti». Infine nel terzo articolo si invitano la giunta e il Consiglio regionale a operare affinché entro 180 giorni dalla pubblicazione della nuova legge siano modificate le normative del piano regionale dei rifiuti, «prevedendo la tipologia e la quantità degli impianti sostitutivi degli inceneritori previsti e di quelli funzionanti».
Fin qui la mozione presentata da Braggion, che ha dato il via alla discussione invitando tutto il Consiglio a esprimersi al di là dell’appartenenza politica. Il sindaco Valerio Avesani ha ribadito «la contrarietà sua e dell’intera giunta al progetto di Ca’ del Bue», ma ha fatto osservare «che non basta dire no, occorre affrontare il problema con delle soluzioni propositive. Il 19 maggio ci sarà in quinto incontro fra sindaci dei tre paesi più direttamente coinvolti (San Giovanni, San Martino e Zevio) con un’altra decina di sindaci per formalizzare un accordo sul Piano ambientale integrato, perché non resti più nulla da portare all’inceneritore dopo una severa selezione dei rifiuti. Per questo accetto il testo della mozione, ma propongo di integrarlo con il riferimento al piano ambientale integrato», è stato il senso del suo intervento.
Giovanni Galvani (Forza delle libertà) ha chiesto che ci sia anche da parte della Regione l’impegno a far produrre in modo più ecologico contribuendo a ridurre o a eliminare la necessità di smaltire rifiuti non riciclabili.
Dopo cinque minuti di sospensione del Consiglio e di confronto fra i capigruppo ha preso corpo la mozione votata all’unanimità che inserisce alla fine del terzo articolo del progetto di legge l’aggiunta della trasformazione degli inceneritori previsti e di quelli funzionanti «in poli ambientali integrati per migliorare ulteriormente la differenziazione dei rifiuti raccolti, affinché non ci sia nessuna forma di conferimento per l’incenerimento o il trasferimento in discarica. Inoltre la Regione si impegna a sensibilizzare le aziende a produrre in modo ecologico, riconvertendo gli imballaggi non riciclabili in riciclabili». Un lungo applauso del numeroso pubblico ha accolto la votazione della mozione e la sua integrazione.
«Sono soddisfatto perché la votazione è un esempio di quello che potrebbe essere la politica del futuro, quando si agisce in sintonia con tutti», ha commentato Braggion ricordando che già il Comune di San Zeno di Montagna si è espresso a favore di questo progetto di legge regionale e che nella riunione dei sindaci la proposta può essere estesa ad altri Comuni. «L’ambiente non ha colore politico e mi batterò per cercare condizioni di vita migliori per tutti», ha aggiunto Galvani.
Positiva anche la riflessione del sindaco: «Su questo tema la maggioranza ha dimostrato di aver sempre cercato dialogo e massima apertura al confronto, perché l’obiettivo resta il bene di tutti i cittadini».
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