Liberalizzazioni, smaltimento scorie nucleari facilitato

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L’articolo 25 del Pacchetto liberalizzazioni del Governo Monti facilita l’iter di smaltimento delle scorie nucleari. Scatta la rabbia degli ambientalisti
Da CorriereWeb, 24 gennaio 2012, sezione AMBIENTE

Ancora una volta il Pachetto liberalizzazioni del governo Monti desta non poche perplessità circa la congruità del piano con gli obiettivi prefissati.
Le tempistiche del decreto vanno sicuramente elogiate, sebbene stiano emergendo quasi quotidianamente pesanti falle nel piano varato.
Questa vota é l’articolo 25 del dereto a finire sul banco d’acccusa.

L’articolo 25 permetterebbe infatti lo smantellamento e smaltimento dei rifiuti dei vecchi siti nucleari italiani in deroga alla procedura ordinaria.
Scavalcare l’iter autorizzativo comporta l’annullamento delle procedure d’impatto ambientale, urbanistico e di sicurezza.
Da una presunta liberalizzazione sembra ovvio invece pensare a un rafforzamento del ruolo dominante della Sogin (Società gestione impianti nucleari) che vedrebbe la possibilità di scegliere il sito di deposito senza il parere delle amministrazioni locali.

Questi siti, definiti in via “temporanea”, interessano numerose zone italiane. Prima fra tutte é Saluggia in provincia di Vercelli.
Qui infatti sono attualmente stoccate scorie nucleari pari all’85% del totale delle scorie certificate in Italia.
Il pericolo é dunque elevatissimo per questo comune, i cui cittadini potranno potenzialmente vedere trasportata la totalità delle scoorie nucleari italiane.

A sostegno di Saluggia e a denuncia di questo lascia passar si é lanciato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza:
“Questa norma appare assurdamente pericolosa perché cancellerebbe l’obbligo di ottenere le autorizzazioni ambientali, urbanistiche e di sicurezza previste per tutte le nuove infrastrutture e sarebbe fortemente antidemocratica perché toglierebbe il diritto di intervento al riguardo ai cittadini e agli Enti locali coinvolti”.

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