Mosaici veneziani

Marzo 5, 2010 in Marghera, trattamento rifiuti da Stefania

Venezia è famosa, oltre che per il vetro e per la particolarità della sua conformazione, anche per i mosaici: rinomati e bellissimi quelli della basilica di San Marco, migliaia di tessere colorate e dorate a rappresentare scene del Vecchio e Nuovo Testamento.

Anche in terra ferma ultimamente ci stiamo stiamo specializzando nell’arte musiva: tesserine grigio fumo che stanno componendo un disegno di cui non riusciamo ancora ad individuare i tratti (ma forse ci riesce benissimo la Giunta Regionale che ci governa). Con una singolare coincidenza si stanno concentrando negli ultimi mesi progetti di potenziamento e riattivazione di impianti di trattamento di rifiuti chimici tossico-nocivi, varie società stanno chiedendo di poter trattare quantità sempre maggiori e tipologie sempre più ampie di scarti velenosi:

  • ALLES: intende aumentare il trattamento dei rifiuti passando da 100.000 tonnellate annue a 300.000
  • ALLES: intende aumentare il numero delle sostanze trattate passanto da 18 tipologie di rifiuto a 113
  • SIMAR: intende aumentare il trattamento dei rifiuti passando da 18.00 tonnellate annue a 45.000
  • STE: intende stoccare 100.000 tonnellate di rifiuti annue
  • SIMAGEST: gestirà l’inceneritore SG31 che verrà riattivato passando da zero a 100.000 tonnellate annue di rifiuti

Quale sarà il quadro finale che emergerà dalla composizione di questo mosaico? Marghera, e Venezia poco più in là, come sfondo di un’enorme filiera per il trattamento dei rifiuti tossici provenienti da tutta Italia e, forse, da altre zone d’Europa?

intervista a Franco Rigosi – Medicina Democratica

la Nuova di Venezia — 03 marzo 2010   pagina 17   sezione: CRONACA

CENTRALE DELLO SMALTIMENTO IN AREA INDUSTRIALE

100 mila tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e tossici per l’inceneritore SG31 che sarà dato in gestione alla Simagest (del gruppo Mantovani). Altre 300 mila tonnellate di rifiuti di ben 118 tipologie diverse, tutte pericolose, da trattare nell’impianto, potenziato, di trattamenti di fanghi pericolosi di proprietà di Alles spa (Gruppo Mantovani) e altre 45 tonnellate di rifiuti metallici pericolosi (rame) nell’impianto, potenziato, di Simar. Totale dei tre progetti: 450 mila tonnellate di rifiuti pericolosi, tossici, speciali e nocivi provenienti in gran parte dal resto del Veneto e dell’Italia, che saranno trattati, smaltiti o inceneriti tra Marghera e Fusina, ai bordi della laguna, dove già esistono discariche tossiche, terreni e fanghi dei canali inquinati.

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