Le firme di 10.000 cittadini bruceranno nell’SG31?
Marzo 3, 2010 in inceneritore, politica da Stefania
Ieri mattina la Giunta Regionale ha concesso le autorizzazioni per il riavvio dell’inceneritore di rifiuti chimico-nocivi SG31. Immaginiamo che le firme dei 10.000 e più cittadini che hanno espresso la propria contrarietà al progetto verranno bruciate nell’inceneritore in quanto rifiuto estremamente tossico, tossico per i nostri amministratori in quanto prova dello scollamento ormai esistente tra gli amministratori stessi ed i cittadini amministrati.
Oltre ad esprimere tristezza e sdegno di fronte all’evidenza che la Giunta Regionale abbia ignorato l’opinione di una parte non trascurabile della popolazione, popolazione che si respirerà i fumi venefici dell’inceneritore SG31, utilizziamo questo canale per effettuare delle osservazioni su alcune dichiarazioni apparse sulla stampa (vedi articolo sottostante):
- giudicare l’atto di volontà di oltre 10.000 cittadini una strumentalizzazione politica significa nel migliore dei casi miopia e nel peggiore voler ostinatamente negare quello che i cittadini stanno esprimendo
- la piattaforma ambientale SG31 esiste e funziona da tempo ma l’inceneritore è fermo da oltre un anno per carenza di materiale da bruciare; avere la fortuna di non dover più smaltire sostanze tossico-nocive dopo che ce le siamo respirate per quarant’anni e andare ora a cercarcele in giro ci pare quanto meno “darsi la zappa sui piedi”
- vorremmo sapere a che percentuale corrisponda l’espressione “prioritariamente fanghi biologici” e da quali sostanze sarà costituita la percentuale rimanente; vorremmo inoltre capire se il fatto che un fango sia biologico escluda automaticamente che possa essere inquinato o radioattivo
- oltre alla quantità dei rifiuti che verranno inceneriti nell’SG31 (e, in ogni caso, passare da 0 a 100.000 tonnellate di veleni all’anno non ci pare così indifferente) la questione che si pone è quella della “qualità”: crediamo che nessuno di noi, avendo in casa un caminetto e trovandosi senza legna, andrebbe mai dai vicini a farsi dare della spazzatura per alimentare il fuoco…
Dalla Nuova di Venezia — 03 marzo 2010 pagina 17 sezione: CRONACA
SI’ DELLA REGIONE AL MEGA-INCENERITORE
Vigilia elettorale infuocata, all’insegna di un tema scottante come la gestione di grandi quantità di rifiuti pericolosi da incenerire o trattare in un’area già martoriata dal punto di vista ambientale e sanitario come Marghera.
Con due delibere presentate dagli assessori Renzo Marangon e Giancarlo Conta, la Giunta regionale – riunita ieri per una delle ultime volte – ha dato il via libera all’acquisizione, da parte della concessionaria della Regione (Sifa), della piattaforma ambientale del Petrolchimico e al riavvio del forno inceneritore SG31 da 100 mila tonnellate che sarà interessato anche da un «revamping» per ottimizzare il controllo dal punto di vista delle emissioni inquinanti. Sarà gestita da una società privata (Simagest).
L’assessore alla Tutela del Territorio, Renzo Marangon – che ha presentato la delibera relativa alla convenzione Sifa/Regione – parla di un «atto dovuto e previsto dalle già esistenti autorizzazioni, concesse dalle conferenze di servizio a cui hanno partecipato e deliberato anche Comune e Provincia di Venezia». «Non capisco le critiche che ci vengono fatte se non come una strumentalizzazione politica in periodo elettorale – dice Marangon – Abbiamo semplicemente permesso il pieno riutilizzo della piattaforma ambientale dell’SG31, che già esisteva ed operava con tanto di autorizzazione e gestione privata, per ottimizzare il ciclo dei rifiuti in laguna nell’ambito del Progetto integrato di Fusina». «E per chi si preoccupa che possano arrivare rifiuti pericolosi da fuori, abbiamo aggiunto nella delibera l’indicazione che nell’SG31 dovranno essere prioritariamente inceneriti fanghi biologici, con opportuni controlli per garantirne il rispetto». La delibera, infatti, dà il via libera all’adeguamento della convenzione tra la Regione e la sua concessionaria, Sifa – che gestisce il Pif (piano integrato di Fusina per la depurazione delle acque civili e industriali) – per l’acquisto della piattaforma ambientale SG31 del Petrolchimico di proprietà del consorzio privato Spm controllato da Eni.
Gli ambientalisti parlano, invece, di una «scelta scellerata sulla pelle dei cittadini». Per l’ex assessore provinciale all’Ambiente, Ezio Da Villa, si tratta di una scelta «indecente e non discussa con la popolazione interessata, fatta dalla Giunta regionale di centrodestra che resuscita e potenzia il più grande inceneritore del Veneto già in perdita economica e che costa ben 15 milioni di euro, cedendolo in gestione ad una ditta privata che fa capo al Gruppo Mantovani per fare il loro business a scapito di un ambiente già compromesso e della popolazione già esposta ad alte quantità di emissioni nocive in atmosfera emesse da camini e fumaioli di Porto Marghera». Anche per Gianfranco Bettin, consigliere regionale dei Verdi, la decisione della Regione «presa con il sostegno diretto del candidato della Lega, Zaia, è un colpo violento all’ambiente e alla salute della popolazione e un colpo altrettanto duro all’evoluzione economica e industriale dell’intero polo di Marghera e di Venezia perché ne riporta indietro la storia di decenni». «Ma l’operazione non passerà ugualmente – avverte Bettin – Con il ricorso alla magistratura e con la disobbedienza civile bloccheremo sia le entrate all’inceneritore che gli automezzi che porteranno le decine di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici da bruciare nell’aria e da riversare, in cenere, nei nostri polmoni e nell’ambiente». Protestano contro la delibera il fronte ambientalista (Vas, Assemblea Permanente di Marghera, Ecoistituto Veneto, Medicina Democratica, Associazione Bortolozzo, NoMose) e anche il Pd che per bocca di Alessandro Maggioni dice: «Gli amici di Brunetta vogliono ammazzare il futuro di Venezia». Andrea Ferrazzi, capogruppo Pd in Provincia, fa notare che il riavvio dell’SG31 era stato bocciato da Comune e Provincia in occasione della valutazione del progetto della Ste». Gianni Favarato
Sapete dirmi dove posso trovare le autorizzazione di SG31?
AIA
Autorizzazione alle emissioni
Vorrei capirci qualcosa in più.
Grazie
Alberto
!!!
basta
Ciao Alberto
scusa per il ritardo nella risposta.
Non disponiamo di tutto il materiale che cerchi ma abbiamo alcuni documenti in pdf. Purtroppo al momento non siamo in grado di caricarli su sito ma se vuoi inviare il tuo indirizzo a
margheraonline@gmail.com
possiamo farteli avere.