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	<title>MargheraOnline.it &#187; Uncategorized</title>
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		<title>VENEZIA PATRIMONIO UNESCO</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 23:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Dobbiamo far conoscere non solo ai  Veneti, non solo agli Italiani, ma al mondo intero a quali pericoli è esposta Venezia se Marghera diventa la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo far conoscere non solo ai  Veneti, non solo agli Italiani, ma al mondo intero a quali pericoli è esposta Venezia se Marghera diventa la pattumiera d&#8217;Italia.</p>
<p>Se a Marghera si inceneriscono rifiuti di qualsiasi tipo, le polveri che si spargono nell&#8217;aria, oltre che dannose per la salute degli abitanti, saranno un cancro anche per i monumenti, per i palazzi: sarà la MORTE DI VENEZIA.</p>
<p>Ci siamo dimenticati che Venezia è stata decretata dall&#8217;UNESCO, &#8220;PATRIMONIO DELL&#8217;UMANITA&#8217;&#8221; e che è perciò nostro dovere preservarla per le generazioni future? Anzi,in quanto Patrimonio dell&#8217;Umanità è un dovere dell&#8217;intera Umanità la sua conservazione.</p>
<p>Purtroppo già è in pessime condizioni come si può dedurre da alcune parti stralciate da &#8221; L&#8217;opinione di Loris Palmerini&#8221; che nel suo sito ( <a href="http://www.palmerini.net">www.palmerini.net</a>) del 22 febbraio 2010 riporta uno studio di Gigi Zanon</p>
<p> <a href="http://www.palmerini.net/blog/?p=815">Venezia Patrimonio Unesco fra i peggio governati del mondo </a></p>
<p>15 gennaio 2010 in <a title="Visualizza tutti gli articoli in Cultura" href="http://www.palmerini.net/blog/?cat=5">Cultura</a>, <a title="Visualizza tutti gli articoli in Ecologia" href="http://www.palmerini.net/blog/?cat=13">Ecologia</a>, <a title="Visualizza tutti gli articoli in Economia" href="http://www.palmerini.net/blog/?cat=8">Economia</a>, <a title="Visualizza tutti gli articoli in Storia" href="http://www.palmerini.net/blog/?cat=61">Storia</a>, <a title="Visualizza tutti gli articoli in Venetie" href="http://www.palmerini.net/blog/?cat=11">Venetie</a></p>
<p><em>I siti dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’umanità sono in totale 830.</em></p>
<p>Venezia e la sua Laguna, grazie all’interessamento del Direttore dell’UNESCO Renè Maheu e all’ing. Roberto Frassetto – Medaglia d’ oro al V.M. della Marina – fu la prima ad essere dichiarata tale già nel 1968, subito dopo “l’acqua granda” del 1966.</p>
<p><em>Dopo circa quarant’anni dall’esistenza della denominazione, si è ritenuto opportuno eseguire un’ispezione per valutare i modi in cui essi vengono amministrati. L’idea è stata della rivista National Geographic Traveler, che si è unita al National Geographic Center for Sustainable Destinations e alla George Washington University per nominare un comitato di quattrocentodiciannove esperti ai quali è stato chiesto di stilare una classifica che includesse i 94 siti giudicati più importanti.</em></p>
<p><em>Al primo posto, quale sito meglio gestito e meglio preservato, si trovano i meravigliosi Fiordi della Norvegia Occidentale. Al secondo e al terzo, si sono classificati dei siti più vicini per natura a una città come Venezia: rispettivamente Vézelay in Francia e Granada in Spagna. Vézelay è a due ore da Parigi in Borgogna, regione di forte interesse turistico, e i veneziani che vorrebbero una metropolitana sublagunare saranno interessati a sapere che lo slogan della regione proclama: “Beati i lenti, perché di essi è la Borgogna”. A Venezia, invece, sembra che si cerchi in tutti i modi la velocità.</em></p>
<p><em>Su novantaquattro siti esaminati e valutati per conservazione e gestione del territorio, Venezia è risultata quartultima. Peggio di lei solo le isole Galapagos, Portobello ( Panama) e la valle di Kathmandu (Nepal).</em></p>
<p><em>La classifica consiste in una scala da 1 a 100, accompagnata dalle osservazioni degli esperti, da essi presentate in modo anonimo. Nessun sito ha ottenuto un punteggio superiore a 90 e nessuno inferiore a 20.</em></p>
<p><em>Italia Nostra ritiene molto grave il fatto che alla città di Venezia sia andato un punteggio tra i più bassi: soltanto 46. Ecco come vanno interpretati i punteggi:</em></p>
<p><em>0-25: Catastrofico. Tutti i criteri molto negativi.</em></p>
<p><em>26-45: In grave difficoltà.</em></p>
<p><em>46-65: In moderata difficoltà: tutti i criteri o medio-negativi o mescolanza di negativi e positivi.</em></p>
<p><em>66-85: Difficoltà non importanti.</em></p>
<p><em>86-95: Autentici, non rovinati e probabilmente destinati a rimanere tali.</em></p>
<p><em>96-100: Ottimi in tutto e per tutto.</em></p>
<p><em>Si noti che per un solo punto Venezia ha evitato di essere inclusa nel gruppo dei malati ancora più gravi.</em></p>
<p>Per chi vuole visitare il sito:</p>
<p><a href="http://www.nationalgeographic.com/traveler/features/whsrated0611/whsrated.html">http://www.nationalgeographic.com/traveler/features/whsrated0611</a></p>
<p>Maria Luisa</p>
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		<title>Strane coincidenze: chi cerca di riattivare l&#8217;inceneritore SG31, chi chiede di poter smaltire più rifiuti&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 17:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ssaturnini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Il Gazzettino &#8211; Giovedì 18 Febbraio 2010
MARGHERA Il progetto da 3 milioni di euro prevede il raddoppio dell’impianto di smaltimento
Fanghi, la Provincia vuole chiarezza
Contrario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Il Gazzettino &#8211; Giovedì 18 Febbraio 2010</p>
<p>MARGHERA Il progetto da 3 milioni di euro prevede il raddoppio dell’impianto di smaltimento<br />
Fanghi, la Provincia vuole chiarezza</p>
<p>Contrario l’assessore all’Ambiente Dalla Vecchia, ora la palla passa al Consiglio. Verdi mobilitati<br />
<strong>Seimila tonnellate di rifiuti speciali (anche pericolosi) che potrebbero raddoppiare se non triplicare; 113 codici per altrettanti tipi di rifiuti rispetto agli attuali 18 e la possibilità di smaltire scarti di varia natura provenienti anche da aree extra locali</strong>.</p>
<p>Un progetto da tre milioni di euro, con cui Alles Spa intende ampliare l&#8217;impianto di via dell&#8217;Elettronica a Marghera attualmente utilizzato esclusivamente per il trattamento dei fanghi degli escavi lagunari. Su tutta l&#8217;operazione, in attesa di passare all&#8217;esame della Valutazione d&#8217;impatto regionale, ieri la giunta di Cà Corner, ha deliberato le proprie prescrizioni che chiedono maggiore chiarezza e garanzie. Sul tipo di rifiuti, sulla loro provenienza, sulle modalità di smaltimento, ma anche sulle misure di mitigazione dell&#8217;impatto ambientale e sull&#8217;entità del traffico trasportistico che si verrebbe a creare. La palla ora passa al Consiglio del prossimo 3 marzo che dovrà esprimersi a favore o contro.</p>
<p>La prospettiva di una implementazione dell&#8217;impianto non piace a Paolo Dalla Vecchia, assessore provinciale all&#8217;ambiente (Pdl): «È evidente che in assenza di una strategia chiara sul futuro di Marghera e di uno specifico piano regionale sui rifiuti tossici nocivi, progetti di questo tipo trovano facilmente spazio &#8211; afferma &#8211; L&#8217;area di Marghera, però, non può essere destinata ogni volta a questo tipo di attività, auspico pertanto che l&#8217;impianto continui a smaltire soltanto rifiuti locali». Contro il progetto, inoltre, infuria la polemica ambientalista: il consigliere comunale Beppe Caccia e il consigliere regionale Gianfranco Bettin chiedono la convocazione urgente dei rispettivi consigli: «Questo nuovo assalto deve essere fermato: impediremo che gli interessi di pochi affaristi senza scrupoli <strong>riportino Marghera indietro di vent&#8217;anni, proprio nel momento in cui potrebbe invece aprirsi una nuova stagione all&#8217;insegna della bonifica, del risanamento e della riconversione verso produzioni pulite e attività sostenibili</strong>». Il progetto di Alles Spa era all&#8217;ordine del giorno, ieri, anche della quinta commissione consiliare: Gennaro Marotta (Idv) si dice contrario, mentre il presidente della commissione Diego Vianello (Pd) sostiene che «non siano rilevabili criticità ambientali o urbanistiche tali da pregiudicare un parere positivo, certo è difficile conciliare l&#8217;esigenza di smaltire dei rifiuti speciali con la mancanza di un piano regionale di cui sollecitiamo da tempo l&#8217;approvazione».</p>
<p><a href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=335088&amp;Data=20100218&amp;CodSigla=VE">link all&#8217;articolo</a></p>
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